Il suo colore preferito e' l'azzurro, ama la cucina della sua mamma e vorrebbe un orso di pelushce perché da piccolo non l'ha avuto. Nel cuore gli sono rimaste le scogliere del sud africa, paese da cui e' rimasto affascinato ma vorrebbe tornare in argentina e non solo per le spiagge!!!

Vorrebbe anche visitare il Giappone per il casino che c'é e perché è attratto dall'esotico oriente...

Mauro Bergamasco, 21 anni ancora da compiere e un unico grande amore: la palla ovale.

Di lei si e' innamorato quando aveva solo cinque anni ed accompagnava suo padre agli allenamenti dell'under 11 a Selvazzano, e stava li' a bordo campo a guardare i ragazzi più grandi di lui e a giocare con questo strano pallone che rimbalzava in modo irregolare e non ha più smesso di stringerlo quell'ovale, amico che non tradisce, che chiede molto ma che gli ha gia' dato tanto.

 

La prima partita di cui si ricorda e' la finale di un torneo topolino contro il paese che ha perso e in cui giocava estremo.

Li ha provati tutti i ruoli il nostro piccolo principe dal torneo topolino alla maglia azzurra che confessa essere sempre stata il suo sogno.

Ma ora che la nazionale e' arrivata il sogno di Mauro e' continuare a giocare bene per poterla stringere forte ancora per un po'... 

Mi ricordo la faccia che aveva a Wembley lo scorso 2 ottobre quando e' dovuto uscire dal campionato del mondo dopo soli 14 minuti perché in uno scontro gli si era rotta la cartillagine di una costola, insieme ricordiamo quei minuti in cui capì che per lui il mondiale finiva lì e mi confessa che forse quello e' stato il momento di maggior sconforto.

 

La gioia più grande fino ad ora e' stata invece l'essere confermato per tutte cinque le partite del 6 nazioni, e ridendo mi dice "la provavo ogni giovedì sera, quando Jhonstone dava la formazione!".

Come ogni campione che si rispetti anche "Maurino" ha i suoi idoli che in ordine di importanza sono: pippi calzelunghe, mazinga zeta e mahla ex ala degli all blacks.

Ciò a cui tiene di più e' la sua famiglia mentre cio' che piu' lo spaventa sono l'indifferenza, la falsità e l'arroganza.

Oltre a giocare , Mauro frequenta l'Isef, cosi incuriosita gli chiedo " ma come fai a conciliare tutti gli impegni?

Come puoi trovare il tempo per gli amici, per le donne..." " bè con le donne si mette subito tutto in chiaro, cristo santo ho solo 21 anni...". "berga , qual'e' la meta più bella che hai mai segnato?

"Quella che mi piace piu' di tutte e' una meta che ho segnato lo scorso anno contro i Cavaliers in Sud Africa". 

"E contro chi vorresti riuscire a segnarne una ?" 

"Sono tre le squadre a cui spero un giorno di poter 'cacciare' una meta: l'Inghilterra, Rovigo e Treviso". 

Forse un giorno il piccolo principe , quando sarà diventato un po' più grande e riuscirà a stare lontano dalla sua mamma andrà a giocare all'estero " credo sia una esperienza che quando arriva il momento giusto, avendone la possibilità sia meglio fare, é come uno stage di lavoro.. é una sfida....".

Caro piccolo principe di sfide ne avrai ancora tante , spero che tu le sappia accettare tutte col coraggio e la semplicità che ti appartengono. 

Ciao Berga, grazie per l'intervista, ti sei meritato un premio... 

Un orsetto può andar bene?

 

SILVIA CADAMURO

 

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