Sulla scia delle molte e-mail giunte alla Rugby-List Italiana, Fuorimeta.it è andata a trovare Nereo Dordolo, il nostro giovane arbitro internazionale, con l'intento di far chiarezza sulle molte voci che girano e che lo descrivono come un arbitro spietato e sanguinario….. sarà vero???

Nereo Dordolo nasce a Udine il 30 Dicembre del 1965, Laureato in Legge lavora presso l'ufficio legale di una nota Banca (…un avvocato? andiamoci piano in partita ragazzi…). Ex giocatore di rugby, ha iniziato a giocare all'età di 14 anni, fino ad arrivare alla prima squadra nelle file della Rugby Udine. Infine si è dato all'arbitraggio (per la disperazione dei giocatori!!). A scanso di equivoci c'è da dire che Nereo ha un fratello, Mauro, ex giocatore di calcio e trascinato anche lui all'arbitraggio dalla passione "famigliare" verso il rugby.

 L'appuntamento con Nereo è alle 15:00 di un Sabato pomeriggio di Gennaio a Udine, il tempo è nuvoloso, pioviggina. Ci dobbiamo trovare al Rugby Stadium in via del maglio, un magnifico campo da rugby dove il materasso d'erba fa in modo che il placcaggio diventi un piacere… Nereo in tuta e maglia rossa (quella tipica da arbitraggio) sta correndo intorno al campo incurante della pioggia e dell'animazione dovuta alla seduta di allenamento dei giovani Under 12 della Leonorso.

Ci salutiamo e andando verso gli spogliatoi ci accorgiamo che zoppica leggermente con la gamba sinistra….

 

"Cosa ti è successo Nereo? Ti sei fatto male?"

"E' stato durante l'ultima partita che ho arbitrato, Germania-Ucraina (vinta dall'Ucraina per 19 a 12 n.d.r.) era la mia prima esperienza di arbitraggio in una partita internazionale, dopo 5 minuti durante un'azione di gioco un giocatore dell'Ucraina mi è venuto addosso e mi sono strappato in 3 punti il gemello esterno della gamba sinistra. Ho continuato ad arbitrare fino alla fine… ma che sofferenza!!!"

 

"Hai la fama di essere un arbitro terribile, come ti definisci tu?"

"No non sono terribile, io mi definisco un arbitro buono ma AUTOREVOLE!!! Essendo un ex giocatore sono a conoscenza di quello che succede e che l'arbitro non vede durante il gioco, quindi qualche volta magari richiamo con più decisione."

 

"Dacci una definizione di arbitro Buono e Cattivo"

"Non ci sono arbitri buoni o cattivi, possono essere più o meno autoritari, l'arbitro deve saper usare l'autorevolezza che ha ricevuto con il suo incarico, la differenza sta nella capacità di saper graduare questa autorevolezza negli interventi".

 

"Da arbitro ti sei mai rivisto in un atteggiamento di un giocatore che hai punito?"

"Mi capita abbastanza spesso…. e ora penso che aveva ragione l'arbitro…. Quando giocavo però pensavo di avere ragione come giocatore!"

 

"Quando giocavi eri un tipo litigante (era chiamato "giustiziere" n.d.r.), come giudichi adesso gli atteggiamenti di giustizia durante il gioco?"

"Da evitare, perché ogni fallo deve essere visto e bloccato prima dall'arbitro evitando così atteggiamenti del tipo 'giustiziere della notte'".

 

"Come ex giocatore di rugby, quale partita disputata ricordi con più emozione?"

 "Una partita con l'Under 15 ITALIA - GALLES giocata a Montebelluna (TV) nel 1979 (o era il 1980?) dove per la prima volta una nazionale Italiana vinceva contro il Galles"

 

"E come arbitro qual'é stata la partita più emozionante?"

"Sicuramente l'ultima Germania-Ucraina, sia perché è stata il mio esordio in campo internazionale, sia perché ho sofferto tantissimo con il dolore alla gamba, ma volevo completare l'arbitraggio"

 

"Hai qualche arbitro che preferisci o prendi come esempio?"

"L'arbitro che preferisco sono io…. Perché cerco sempre di migliorarmi."

 

"Come vivi la competizione con tuo fratello Mauro?" "C'è competizione, ma la vivo in senso positivo cercando un continuo miglioramento per entrambi."

 

"Secondo te, per essere un buon arbitro è necessario prima aver giocato a rugby o si può arbitrare arrivando anche da altri sport?"

"Non è importante da dove arrivi o cosa hai giocato prima, anche se aver giocato a rugby può sicuramente aiutarti, l'importante é quanto capisci del gioco, ovvero il tuo grado di comprensione e la tua voglia di migliorare tenendo sempre presente lo sforzo che fanno i giocatori durante una partita."

 

"Obbiettivi per il futuro?"

"Sì, riprendere a correre e ad arbitrare!!!"

 

        

 

Grazie Nereo e arrivederci a presto nei campi da gioco… internazionali ovviamente!!!

 

 

Loretta

 

 

 Scrivici..