Abbiamo intervistato per voi Giovanni Grespan INOSSIDABILE rugbysta.

Basti pensare che ha lasciato un sicuro posto in banca per continuare a calpestare i campi da rugby!!!

Ma questa volta non più come giocatore bensì...

 

Convinto di aver lasciato il posto in banca per il rugby?

Ma lo spero, visto che da vent’anni girovago per i campi del rugby, ritengo che diventare il Manager di questo Club sia una continuazione di ciò che ho fatto sino ad oggi.

 

Come si diventa Team Manager di un Club prestigioso come quello trevigiano?

Fino a giugno ero bancario e giocatore della Benetton. Poi è arrivata la proposta da parte della Società in estate e sono diventato a tempo pieno Team Manager.

 

Quando e perché hai iniziato a giocare a rugby?

Ho iniziato a 13 anni perché uno dei più rappresentativi personaggi del rugby trevigiano, “un certo “ Franco Casellato, è venuto nella mia scuola a far propaganda del rugby facendoci vedere dei filmati sull’argomento. Successivamente raccoglieva i nominativi di chi voleva partecipare a questo sport : io sono stato uno di quelli e da lì ho iniziato la mia avventura nel rugby. Quindi grazie a Franco Casellato.

 

Da giocatore a dirigente : come vivi la vita cittadina?

Da giocatore mi facevano i complimenti per come avevo giocato o annichilito il mio pilone avversario, qualche volta (ma veramente poche) per qualche meta segnata. Ora, da dirigente della BENETTON, si rivolgono purtroppo quando la squadra gioca male e nel limite del possibile devo spiegare o difendere la squadra quando non ha brillato, facendo capire che problemi ha avuto. Sono due realtà differenti quella del giocatore e del manager, ma danno egualmente soddisfazioni.

 

Quanto è dura la professione di Team Manager in una città come Treviso?

E’ molto dura, perché Treviso purtroppo è abituata a grosse squadre, grosse performance, quindi pretende sempre un gran gioco. Purtroppo il rugby sta’ cambiando molto , sta’ diventando molto più fisico, perciò l’individualità che si vedeva una volta è gradualmente sparita diminuendo anche la spettacolarità.

 

Come vivi il rapporto con i tuoi ex compagni ora che da giocatore sei diventato manager?

E’ più facile giocare, perché sono gli altri che impartiscono gli ordini : a che ora gli allenamenti, a che ora il ritrovo al campo, ecc., e tu devi solo che eseguirli. In più quando scendi in campo vai anche a divertirti, non è solo un lavoro. Adesso da Team Manager sei tu che devi fare i programmi, sei tu che devi controllare che i ragazzi siano puntuali, sei tu che devi risolvere qualsiasi problema perché passano tutti per te o per il Direttore Sportivo, quindi sono due cose molto differenti. Il ruolo lo sto’ vivendo abbastanza bene, i miei compagni mi stanno dando una grossa mano e spero che continuino in tal senso.

 

Durante la partita sei a bordo campo : è un’esigenza da Team Manager o hai difficoltà a distaccarti dal rettangolo di gioco?

Visto che la Società non mi fa più indossare maglietta, calzettoni e pantaloncini, cerco di entrare in campo da borghese …… Scherzo ! E’ previsto dal regolamento che ci sia la presenza di un dirigente in campo, e di solito è il Team Manager. Ci va anche Franco Pavan, il Direttore Sportivo, ma solitamente sono io anche perché attualmente sarebbe troppo dura staccarsi completamente da quell’erba del rettangolo di gioco.

 

Ma ti prende il magone ogni partita quando vedi i giocatori scendere in campo?

Penso di essere più nervoso di quando giocavo, perché per lo meno quando scendevo in campo da giocatore mi sfogavo, adesso mi diventa difficile. Non posso neanche esternare in maniera vistosa le mie rabbie, perciò è più difficile adesso.

 

La tua ragazza sperava che terminando di giocare potessi fare una vita più tranquilla, invece questo nuovo impegno come lo ha preso?

Certamente sperava di vedermi qualche minuto in più durante la settimana, e ti dirò che mi vede invece sempre meno. Da giocatore, durante la settimana verso le 18.30 ero libero, adesso da Team Manager le serate libere diminuiscono sempre più anche perché sei a disposizione del Club sino a tarda sera e poi dal Presidente in giù tutti vengono a chiedere informazioni sulla squadra, perciò devi riferire e fare da tramite tra la squadra e i dirigenti.

 

Ma ambivi a diventare team Manager del tuo Club o ci sei arrivato per caso?

Io non aspiravo a diventare dirigente. Forse avrei preferito diventare gradualmente un allenatore, magari dei bambini per poter trasmettere quello che io avevo vissuto e fatto nella mia carriera. Poi si è presentata questa opportunità con la partenza di Fabrizio Gaetaniello, la Società mi ha chiesto se ero disponibile essendo uno dei giocatori più anziani e con la maggiore presenza di campionati a Treviso. Chiedendomi la disponibilità la scelta non è stata facile, è stata dura smettere di giocare anche perché le mie intenzioni erano quelle di continuare a giocare ancora per un paio d’anni. Però d’altro canto mi fa molto piacere essere ancora con questo Club, anche se non più da giocatore.

 

Ultima domanda: da questo Club è partito un Team Manager che è diventato il Manager della Nazionale, tu come carriera a cosa ambisci?

Visto che Fabrizio è diventato Manager della Nazionale, io non voglio essere da meno e voglio diventare Presidente della BENETTON RUGBY TREVISO. Scherzo, scherzo ! Seriamente, se la carriera prevede che io debba progredire, ne sarei ben felice.

Per il momento va bene così.

 

 

Grazie Giovanni e Buona Fortuna per la tua nuova carriera!!!

 
 

Silvia

 

 Scrivici..