Orazio "Bimbo" Arancio nasce a Catania da madre tedesca e padre catanese¸entrato nel mondo del rugby diventa presto uno dei più grandi numeri 8 italiani, ed ancor oggi, a quasi 34 anni, gioca nelle fila del Bologna, con la stessa grinta e determinazione di sempre.

Adora andare per negozi, dove compra sempre un sacco di robe soprattutto scarpe e vestiti, peraltro di ottimo gusto. Ha molta cura della sua immagine e… dei suoi capelli! La sua parrucchiera personale è la mitica Bruna delle Red Panters. Ma veniamo all’intervista….

 

Ciao Bimbo, raccontaci un po’ come sei approdato a questo sport, giocavi a basket prima, no?
Si, ho iniziato a giocare a rugby per puro caso a 17 anni, grazie a Rosario un mio vicino di casa, ora mio carissimo amico, che mi ha invitato ad assistere ad un allenamento del Fiamma Catania. E’ stato amore a prima vista… ho cominciato immediatamente a giocare! Siamo stati promossi dalla C2 alla C1, poi gli Amatori Catania mi hanno voluto con loro e sono arrivato, quindi, in serie A. Ho giocato per i colori della mia città per ben 10 anni, poi sono passato al Milan e poi al Toulon, in Francia. Quest’ultima è stata una magnifica esperienza perché il campionato francese è molto duro ed il rugby lì è più professionale. Sono tornato in Italia per giocare due anni con la Benetton e vincere, finalmente, lo scudetto! Ora sono a Bologna.

Bhè hai girato parecchio…
Si, si… ed ho partecipato a tre mondiali ed a vari tour e partite di coppa… questo è un effetto collaterale, positivo, di questo bellissimo sport.

Ma i tuoi impegni non sono tutti legati al campo?
No, infatti dal 2000 sono anche consigliere federale e da un po’ mi occupo anche della mia squadra, non solo come giocatore s'intende. Queste cariche mi richiedono molto tempo ed energie ma allo stesso tempo mi gratificano molto.

La tua giornata tipo?
Mattino: allenamento in palestra e poi a casa a studiare. Pranzo. Pomeriggio: studio e poi allenamento in campo. Sera: cena a casa e TV oppure cinema; una volta alla settimana seratona con gli amici, oltre, ovviamente, il sabato sera per i festeggiamenti dopo-partita.

Come hai vissuto i vari trasferimenti?
Male, perché mi affeziono tanto ai compagni di squadra ed alla città, fortunatamente le amicizie vere durano nonostante i chilometri ed ogni volta che ritorno, sopratutto a Catania ed a Treviso, trovo un sacco di gente che mi fà festa (é vero! Prima o poi dovremmo istituire un Bimbo Fun Club! ndr).

Di Treviso cosa ti manca di più?
Tutto! Mi trovavo benissimo... la squadra era forte e meglio organizzata di qualunque altra, i compagni simpaticissimi e la città... TROPPO BELLA!!! Un vero salotto!

Ma non parliamo solo di rugby, cambiamo argomento: Chie è Bimbo come uomo?
E' uno con un carattere strano a volte, ma sono una persona molto leale e diretta... detesto l'ipocrisia e l'atteggiamento di sufficienza, negli amici cerco lealtà e schiettezza.

E le donne? Cosa deve avere una fanciulla per attirare il tuo interesse?
Deve avere buon gusto! Nell'abbigliamento ma anche nel modo di porsi. Poi guardo le caviglie ed il viso.

Quando inviti qualche ragazza a cena a casa tua cosa le cucini?
Paella Buitoni (buonissima ndr) oppure altro... ma le faccio bere tanto in modo che non si accorgano nemmeno di cosa le tocca mangiare!!!.

Cosa ne pensi delle donne nel rugby?
Le donne non hanno le qualità fisiche per questo sport, ma in quanto a volontà e caparbietà ne hanno ben più di noi uomini, e poi se a loro piace e diverte è giusto che lo pratichino... quindi anche se non mi piacciono le
rispetto profondamente e sono disposto a dare qualsiasi tipo di aiuto per far sì che anche attraverso di loro questo sport si diffonda sempre più. Le altre donne in questo settore ma con altri ruoli sono assai gradite... incontrarle è sempre un piacere.

Progetti?
Innanzi tutto mi voglio laureare in economia e commercio, ormai mi mancano pochi esami. Poi in un futuro un po' più lontano vorrei trovare un lavoro nel campo del rugby per poter fare sempre qualcosa per questo sport e sopratutto per il rugby catanese, poichè la mia città ha un altissimo potenziale non sfruttato.

 

Abbiamo finito... grazie per la tua simpatica disponibilità ed in bocca al lupo per la tua squadra e per i tuoi progetti personali. CIAO


T.M.             

 

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